Grassi Lubrificanti

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Grassi Lubrificanti:: Gamma di oli lubrificanti per la lubrificazione di scatole di ingranaggi, dotati di notevoli caratteristiche EP (Estreme Pressioni) e della capacità di sopportare carichi elevati. Disponibile anche nella versione MULTIGRADO.
E' un prodotto a base di politetrafluoroetilene (PTFE) che aderisce alle superfici metalliche e non, rivestendole di uno strato a basso coefficiente di attrito e con notevoli proprietà antiadesive ed antipolvere.
Lubrificante speciale al bisolfuro di molibdeno in forma oleosa, resistente ad una gamma di temperature molto ampia, idrorepellente ed antistatico. Indicato per ingranaggi, cammes, viti di traslazione, rodeggi ecc.
Lubrificanti Sostanze applicate alle superfici di contatto fra organi meccanici in movimento reciproco (come cuscinetti, guide ecc.) per ridurre l'attrito. Un tempo i lubrificanti erano ricavati solo da sostanze naturali, come gli oli vegetali o i grassi e gli oli di origine; dalla fine del XIX secolo, oltre il 90% di queste sostanze viene invece ottenuto sinteticamente dal petrolio o dall'olio di scisto, che possono essere distillati e condensati senza rischi di decomposizione.
I lubrificanti, sia naturali sia sintetici, possono essere liquidi, semisolidi o solidi. Fra quelli naturali, sono liquidi gli oli vegetali o minerali, è semisolido il grasso e solida la grafite. Tra i lubrificanti sintetici liquidi vi sono gli oli di silicone e oli speciali utilizzabili a temperature molto alte (impiegati, ad esempio, nei motori diesel veloci). Quelli solidi sono applicati con funzione di rivestimento alle parti in movimento ed effettuano durante il moto una sorta di "autolubrificazione".
I requisiti di un buon lubrificante sono l'aderenza, la densità, la resistenza alla corrosione, la fluidità, il basso coefficiente di attrito interno, l'alto punto di infiammabilità e l'assenza di ossidazione o di impastamento: proprietà che vengono provate mediante analisi chimiche.
I lubrificanti prevengono l'abrasione e il "grippaggio" delle parti metalliche di un meccanismo, soggette a dilatazione termica in seguito all'attrito; quelli a pellicola sottile vengono usati per i carichi pesanti, dove è necessario evitare la riduzione della funzione lubrificante che si potrebbe generare a seguito dell'attrito microscopico interno alla sostanza stessa, mentre quelli a pellicola spessa vengono utilizzati nei casi in cui il movimento delle parti è modesto.
Nella gran parte dei casi, oggi i lubrificanti vengono applicati automaticamente, per ottenere una lubrificazione più uniforme: generalmente vengono usate valvole, anelli o catene rotanti, dispositivi di immersione o di spruzzo, oppure pompe che attingono a serbatoi centralizzati. I lubrificanti semisolidi, come il grasso, vengono applicati attraverso appositi ingrassatori, oppure mediante pressione o pompaggio.
agg. e sm. [sec. XX; ppr. di lubrificare]. 1) Agg., che serve a lubrificare. 2) Sm., sostanza liquida, solida e talora anche gassosa che, interposta tra parti accoppiate in moto relativo, ne impedisce il contatto diretto, riducendo il lavoro perduto in attrito con conseguente miglioramento del rendimento della macchina e diminuzione dell'usura, e favorisce la dispersione del calore e quindi il raffreddamento, l'eliminazione di eventuali scorie, la protezione dalla corrosione. I l. vengono comunemente distinti in base alla loro natura (l. minerali e sintetici) o alle caratteristiche di impiego.
Classificazione: i lubrificanti liquidi
I l. liquidi od oli l. sono miscele complesse di idrocarburi paraffinici, aromatici e naftenici con peso molecolare compreso tra 250 e 1000. Derivati dal petrolio e in particolare da tagli molto viscosi, come i residui della distillazione primaria (topping) poi ridistillati sotto vuoto, o da tagli poco viscosi come gasoli di testa dalla distillazione sotto vuoto o gasoli pesanti da topping, richiedono una serie di operazioni di raffinazione: asportazione di composti naftenici e aromatici instabili che darebbero luogo a formazione di gomme o a residui carboniosi; separazione dei composti paraffinici che abbiano un elevato punto di solidificazione; asportazione delle rimanenti tracce di composti resinosi che originerebbero nel tempo una alterazione del colore; additivazione di antiossidanti, inibitori di corrosione, composti antifrizione per aumentare il potere lubrificante, detergenti che adsorbano le morchie insolubili in olio e le mantengano in sospensione, deprimenti del punto di congelamento, miglioratori dell'indice di viscosità, per rendere la viscosità del l. meno sensibile alla temperatura, inibitori di schiuma per impedire che l'aria inglobata nel l. durante l'esercizio generi schiuma (polimeri siliconici).
Grassi Lubrificanti
La capacità di lubrificazione degli oli è strettamente legata alla viscosità e in particolare al suo comportamento in funzione della temperatura.