Prodotti Disinfestanti

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Prodotti Disinfestanti:: Nell'ambito del moderno progresso scientifico, la ricerca di nuovi e più efficaci disinfettanti è stata a dir poco carente. L'ultima vera novità su questo tema risale infatti a mezzo secolo fa, al 1948, quando fu inventatala clorexidina, un semplice ammonio quaternario. Eppure il rischio biologico aumenta ogni giorno. Virus, batteri, miceti ed altri pericolosi microrganismi si evolvono e diventano sempre più resistenti; nuovi e sconosciuti agenti patogeni giungono da paesi di tutto il mondo attraverso il commercio globale, il turismo, i fenomeni migratori. Un problema urgentissimo, quindi, che se fino a qualche tempo fa poteva essere tenuto sotto controllo con farmaci e antibiotici, oggi rischia seriamente di sfuggire di mano. La ricerca medica, da sempre rivolta ad agire sui sintomi e non sulla prevenzione, dimostra ormai evidenti limiti. C'era dunque bisogno di un segnale forte, di qualcosa di nuovo, di uno strumento di prevenzione capace di distruggere alla radice il rischio biologico. Oggi questo strumento esiste e si chiama VIRKON. VIRKON è un disinfettante di alto livello, dieci volte più potente dell'acqua ossigenata e meno tossico del sale da cucina.
Un lavaggio corretto è in quattro mosse e richiede 30 secondi: 1) bagnarle sotto acqua corrente calda; 2) applicare sapone o un liquido disinfettante; 3) sfregarle per 15-20 secondi lavando la punta e gli spazi delle dita, i pollici, il dorso; 4) risciacquare accuratamente sotto acqua corrente calda e asciugare bene con salviette o asciugamani puliti. In assenza di acqua utilizzare salviette monouso o detergenti disinfettanti a base di alcool. È raccomandato lavarsi le mani almeno 8 volte al giorno. Obbligatorio il lavaggio quando sono sporche e prima di: cucinare, mangiare, accudire un malato, un neonato o un bambino, trattare una ferita, applicare o togliere lenti a contatto; dopo: il rientro a casa, aver usato i servizi igienici, aver toccato cibi crudi, aver maneggiato rifiuti, aver soffiato il naso o starnutito, aver accudito malati, aver cambiato il pannolino a un neonato, aver toccato animali domestici, in particolare rettili ed esotici.
Disotturante per scarichi (lavandini, tazze, vasche, pozzetti di ispezione e simili) in grado di disgregare e liquefare qualsiasi sostanza organica senza minimamente intaccare la gomma, plastica, metalli e ceramica.
Prodotti DisiLiquido sequestrante dei sali insolubili comunemente presenti nell'acqua, con la funzione di impedire la precipitazione e la conseguente stratificazione. Mantiene le tubazioni degli impianti contenenti acqua perfettamente pulite e
Già nel 600 a.C. i Fenici riuscivano ad ottenere un materiale cagliato bollendo grasso di capra con estratti di legno di frassino. Gli Egizi invece mescolavano un alcali con
un olio ottenendo una specie di sapone. Tale metodo era noto anche in Palestina tanto che l’utilizzo delle liscive viene menzionato nella Bibbia ( Da Malachia Capitolo 3 della
Bibbia:” Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire?
Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai”). I Greci utilizzavano liscivie sodiche per saponificare oli vegetali, tuttavia come in tutto l’Oriente ricorrevano alla terra da follone oppure ad una saponaria per il lavaggio della lana.
I Romani infine usavano liscivie potassiche per ottenere sapone da grassi animali (quali ad esempio il grasso di
capra). Questi precursori dei saponi erano in realtà degli impiastri usati soprattutto come cosmetici.
L’uso del sapone a scopo detersivo, infatti, cominciò a diffondersi soltanto nel diciottesimo secolo. C’è da notare comunque alla base della loro produzione c’era la stessa
reazione che al giorno d’oggi i moderni fabbricanti di saponi applicano su scala industriale.
disincrostate. nfestanti